Maggio 2015


"Ho immaginato"

FOTO: PAOLO GENOVESI

Ho immaginato...di trovarmi proprio lì…appoggiata su un palchetto di un qualunque teatro…

Ho immaginato...che da lì avrei potuto guardare il mio spettacolo…

Ho immaginato...di godermelo senza respirare fino alla fine, fino all’ultimo passo di danza…

Ho immaginato...di respirare ogni emozione, di percepirne ogni battito…

Ho immaginato...di applaudire con le lacrime agli occhi, quelle sensazione che provo ogni volta che salgo sul palcoscenico…

Ho immaginato….Ho immaginato qualcosa che non potrà mai succedere… 

Non si può essere spettatori del proprio spettacolo…

Non si può essere spettatori della propria vita…e se ti accorgi che quello è il rischio che corri…

scappa via e percorri le scale che ti portano su quel palco… 

corri forte verso quel palcoscenico che ti permetterà di costruire la tua storia…

…e quando sei sul palcoscenico, chiudi gli occhi un attimo, solo quell’istante necessario perché tu possa trovare il tuo equilibrio…

…quando senti di averlo trovato, inizia a danzare e poi danza più forte…e poi ancora di più proprio mentre le energie sembra che ti stiano lasciando...

Non importa quanti spettatori ci saranno, quanti ti applaudiranno o quanti se ne andranno a metà spettacolo…tu continua a danzare e non smettere mai…

…fallo fino all’ultimo brandello di respiro che ti è rimasto in corpo…

...e quando la luce si sta per spegnere, non dimenticarti di donare un inchino di ringraziamento:per aver vissuto questo grande dono, e per chi ti ha guardato ed applaudito fino all’ultimo movimento del tuo corpo e respiro della tua anima...

PAROLE: SIMONA ATZORI