MARZO 2015


"Il silenzio è rumore"

FOTO: PAOLO GENOVESI

L’applauso del pubblico sale, arriva dal fondo del teatro con una forza talmente grande da raggiungere tutto il mio corpo. Sorrido emozionata, imbarazzata e felice. Quel rumore, quelle mani che allo stesso ritmo si muovono e creano quel suono, sono un dono grande. Se lo dovessi dipingere con un’immagine, lo rappresenterei come un abbraccio, forte e caldo.

E’ ciò che succede ogni volta che salgo su un palcoscenico, per parlare, per danzare e ogni volta quell’abbraccio si materializza davanti ai miei occhi.

Lo accolgo, come si fa con un amico caro a cui non puoi rinunciare, a cui non vuoi rinunciare…

Ma  il rumore di quelle mani che ti applaudono, ti rimane dentro e ti accompagna in una ninna nanna di emozioni mentre cerchi riposo.

Il contrasto con il silenzio è talmente forte da fare un rumore dentro di te ancora più grande. Allora ti rendi conto che l’unico rumore che tu fai è quello che provoca la tua danza e le tue parole su un palco.  Per il resto, tu entri in punta di piedi o solo se ti chiedono di entrare, se no rimani fuori senza nemmeno bussare. Spesso tu scivoli via senza fare rumore, come chi non vuole né l’applauso né i fischi…e ti chiedi se rimarrà qualcosa del tuo passaggio, o tutto andrà avanti come se non ci fossi nemmeno stata. Ti chiedi se devi imparare a fare più rumore o se accettare che tu sei semplicemente così…. Perché forse anche il silenzio è rumore.

PAROLE: SIMONA ATZORI